CRISI POLITICA,  F. T. MARINETTI E IL FUTURISMO,  FASCISMO

Volt (Vincenzo Fani Ciotti): La fine del mondo, Romanzo di fantascienza futurista (1921)

Volt
(Vincenzo Fani Ciotti)
La fine del mondo
Romanzo di fantascienza futurista
(1921)

Volt, pseudonimo di Vincenzo Fani Ciotti (1888 – 1927), di formazione cattolico democratica, aderisce nel 1911 all’Associazione Nazionalista Italiana, di Enrico Corradini. Interventista, collabora a L’Idea Nazionale, ma non può arruolarsi a causa della tubercolosi diagnosticata nel 1912.

Nel 1916 aderisce al Futurismo e pubblica stesso anno Archi voltaici. Parole in libertà e sintesi teatrali, operaq che lo colloca tra tra i creatori del Teatro sintetico. Collabora a L’Italia futurista, trattando temi di architettura dinamica e moda: La casa futurista (1917), Del funambolismo obbligatorio o Aboliamo i piani delle case (1918), Manifesto della moda femminile futurista (1920). Sostenitore entusiasta del partito politico futurista, collabora con Roma Futurista, sostenendo l’abolizione del matrimonio e l’avvento dell’amore libero, nonché una riforma di tipo corporativo dell’ordinamento statale.

Aderisce ai Fasci italiani di combattimento del 1919 e successivamente alla corrente monarchica, con Carli e Settimelli, con cui collabora a Il Principe e a L’Impero. Altre collaborazioni lo vedono nel Popoli d’Italia, Critica Fascista, Gerarchia, La Conquista dello Stato.

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