La Testa di Ferro, 12.09.1920: Speciale sulla Carta del Carnaro
La Testa di Ferro
12.09.1920:
Speciale sulla Carta del Carnaro
Il testo completo del fascicolo con la presentazione e il commento alla Carta del Carnaro.
Contiene scritti di Mario Carli, F.T. Marinetti, Gabriele d’Annunzio e altri; la cronaca della “Sagra di tutte le fiamme”; una novella di Gino Cornali.
GABRIELE D’ANNUNZIO:
TUTTI GLI SCRITTI FIUMANI NEL LORO CONTESTO
Diretta da Mario Carli, l’ufficiale degli Arditi che trasformò il Corpo in una potente milizia rivoluzionaria, La Testa di Ferro era l’organo ufficiale di ciò che, propriamente parlando, fu il fiumanesimo, l’ala di sinistra e la forza trainante della rivoluzione dannunziana – quella con cui Gabriele D’Annunzio, Alceste de Ambris, Guido Keller o F. T. Marinetti erano più in sintonia.
Il termine fiumanesimo, di cui Carli se non è l’autore è il maggior diffusore, rappresenta un salto di qualità nell’impresa dannunziana, inquadrando la Marcia di Ronchi, oltre che nella questione nazionale italiana e nelle rivendicazioni territoriali legate alla “vittoria mutilata“, in un contesto ideologico più ampio, espressione di una sinistra nuova e di un socialismo critico, nato dalla convergenza di futurismo, interventismo, irredentismo, nazionalismo di Corradini e sindacalismo rivoluzionario.
De Ambris e D’Annunzio scrivono con la Carta del Carnaro lo straordinario progetto politico affidato ai “Legionarii” e al mito di Fiume “città di vita“.


