DADAISMO / AVANGUARDIE,  F. T. MARINETTI E IL FUTURISMO

Guglielmo Jannelli: Forze, Dramma sintetico di atteggiamenti (1919)

Guglielmo Jannelli
Forze
(Dramma sintetico di atteggiamenti)
Dinamo, Rivista Futurista
anno I, n. 3, aprile 1919

La parola: «Andrea» X (Fanciulla + Padre + MADRE) + Amico.

Un salotto. Intorno a un tavolino, sulle poltrone, si sorbisce del thè. Conversazione. Allegria. All’alzarsi del sipario, FANCIULLA, PADRE, MADRE e AMICO ridono animatamente in coro.

FANCIULLA (20 anni; grandi occhi neri, nervosi), è visibilmente più allegra degli altri.

AMICO (come se continuasse il sub discorso, interrotto dalla risata generale): …Me ne parlava un amico burlone… un certo ANDREA (ride).

FANCIULLA (Passaggio bruschissimo dal riso più spensierato alla più enigmatica serietà. Tensione repentina dei nervi. Senso penoso, asfissiante).

AMICO (continua, senza accorgersi di nulla. Il suo discorso diviene però istintivamente alogico. Fatalmente, egli incorre ad ogni passo nel nome: Andrea. Ossessione di quel nome): …Intanto egli stesso ne rideva, ANDREA (ride), s’era licenziato dal mondo, per ANDREA una sola velatura di stanchezza sparsa di scintilla, ANDREA sempre allegro! (ride), non scattava che ANDREA… e rideva ANDREA… (ride fragorosamente).

PADRE e MADRE (si guardano turbati. Cercano di sfuggirsi. Sotto l’influenza di quel nome si sentono germogliare cose misteriose, passare fluidi strani che agiscono sulla sensibilità dei protagonisti provocando penetranti turbamenti improvvisi, sfuggiti prima: inesplicabili in seguito all’AMICO).

AMICO (continua, sempre allegro): Tutto il paese seppe di ANDREA. ANDREA diventava una sintesi di tedii, ANDREA grilli di rugiada a primavera in un delirio di sole slabbrato come ANDREA (ride…), come le risate di ANDREA, nel cervello ANDREA… ANDREA (il riso gl’impedisce di continuare).

FANCIULLA (Respiro forte, d’incubo. Un’apparizione afferrante evidentemente la turba; un’associazione d’idee che ella subisce sènza poterla fissare; tutto un dramma nascosto in una piega molto intima della sua sensibilità donde si trasmette subitamente al PADRE e alla MADRE che sanno o che intuiscono. Disattenzione. Sofferenza).

AMICO (continua ridendo) ...il sole era giù. ANDREA quel giorno… non ricordo (ride), soliti esercizii con ANDREA, finalmente ANDREA apparve, ANDREA tutto rosso, le narici aperte, oh! gli occhi vivissimi e penetranti d’ANDREA… (ride).

FANCIULLA (pallidissima. Sente ancora solo quel nome, e nelle sue viscere come un fascio di raggi X).

PADRE e MADRE (si guardano, sempre più turbati. Si sfuggono. Si guardano. Poi guardano titubanti la FANCIULLA. oppressi da un riflesso .atroce).

AMICO (li fissa. S’accorge finalmente. Non sa spiegarsi il perchè del turbamento improvviso. Quando i suoi occhi si incontrano in quelli della FANCIULLA, essa sviene).

PADRE e MADRE la soccorrono ansiosamente.

AMICO rimane istupidito.

RAPIDAMENTE, IL SIPARIO.

 

GUGLIELMO JANNELLI
futurista.