CRISI POLITICA,  F. T. MARINETTI E IL FUTURISMO,  FASCISMO

F. T. Marinetti: Nord americani malinconico fallimento di un futurismo privo di geni (1941)

Nord americani malinconico fallimento di un futurismo privo di geni
F. T. Marinetti

ANTINGLESE
DEI LAUREANDI DI INGEGNERIA DEL G.U.F. DELL’URBE
EDIZIONI MEDITERRANEO FUTURISTA
Stampato dal G.U.F. dell’Urbe per i tipi di «Roma Fascista» e di «Mediterraneo Futurista» – A. XIX

La conoscenza di moltissimi nord americani e la noia bevuta a rari sorsi nei romanzoni dove l’immane e pesante verismo è qua e là appena ravvivato da plagi di parole in libertà e teatro sintetico futurista alogico dinamico simultaneo mi hanno permesso di misurare con esattezza questa razza che rappresenta il malinconico fallimento di un futurismo privo di geni

1) Adorazione del danaro non come moltiplicatore dello spirito ma spinto fino all’ignobile industria dei ratti dei bambini

2) L’alcole come indispensabile eccitamento dell’amore che da solo non riesce ad affiorare nella razza

3) L’adorazione del primato in ogni cosa senza scelta come pura vanità salottiera per distinguersi in una artificiale aristocrazia

4) La religione come morbosa mania di filosofare quindi ansietà di nuove religioni e nuove filosofie i cui profeti diventano i preferiti parassiti da salotto

5) Un ammirevole passione per la macchina purtroppo concepita come comodità senza estetica nè aeropoesia unicamente consacrata alla standardizzazione dei prodotti

6) Gli affari figli della velocità delle macchine non come ricerca di benessere ma come banale e monotona scienza quotidiana

7) L’Europa ammirata non come artefice di futuro ma come veneranda depositaria di ruderi titoli nobiliari e rancido sentimentalismo

8) Il grandioso non come progresso ma come orgoglio finanziario

9) L’altezza in architettura non come elemento di nuova bellezza ma come necessità ascensionale d’una base strangolata dai prezzi

10) Il libro non come espressione di un grande sogno di un’ampia aeropoesia parolibera delle nuove forze meccaniche ma come verismo pettegolo psicologico pessimista e nichilista al servizio della Pace

11) La musica la canzone i ritmi della danza non come svincolatori della fantasia fuori del quotidianismo plumbeo ma come sistematici abbrutimenti e incretinimenti di una speciale arte della monotonia

12) La letteratura non come una preziosa e dinamica verbalizzazione della vita trasfigurata da eccezionali personalità ma come chiaccherio scemo tra due alcoli eccitanti

F. T. Marinetti
Sansepolcrista – Accademico d’Italia