Depero, Aratura, 1926
CRISI POLITICA,  F. T. MARINETTI E IL FUTURISMO,  FASCISMO,  PRIMA GUERRA MONDIALE

Dinamo, Rivista mensile di arte futurista, N. 1, 1919: il manifesto editoriale

DINAMO
RIVISTA MENSILE DI ARTE FUTURISTA
Anno I. – N. 1 – Febbraio 1919

Il futurismo nato in Italia e creato da italiani ha influenzato l’arte mondiale con le sue esposizioni, conferenze, concerti, comizi artistici, in Italia, a Londra, Parigi, Bruxelles, Mosca, Madrid, ecc.

Furono constatate le evidenti influenze della pittura futurista sulla pittura di avanguardia dei principali centri d’Europa e d’America, e particolarmente su quella Giapponese.

Il futurismo italiano ha fatto sbocciare in Russia sette od otto gruppi futuristi russi.

Il futurismo si manifestò politicamente nell’interventismo antitriplicista e nell’arditismo della nostra vittoriosa guerra tipicamente futurista.

Così si è formata una grande atmosfera futurista. Mentre altri giornali e riviste furono e sono di una elastica indulgenza verso coloro che, impegnati da questa atmosfera senza essere veramente futuristi, si avvicinano al futurismo, la Dinamo sarà l’organo intransigente del movimento futurista artistico e del partito politico futurista.

Essa assumerà un atteggiamento decisivamente ostile a queste forme di pseudo-coraggio o di coraggio a mezzo.

Nel cammino prettamente futurista irto perciò di ostacoli e di punte laceranti non tutti i temperamenti resistono.

L’ossessione del denaro e del consenso, il rinascere dei dubbi per le continue lotte, la consunzione di un entusiasmo posticcio basato più che altro sull’enfasi, rammolliscono non pochi futuristi i quali finiscono col rientrare più o meno nella palude del «passatismo».

Intendiamoci una volta per sempre: Non è futurista tutto ciò clic è:

antitaliano

vecchio

culturale

malinconico

nostalgico

meticoloso

pedantedesco

austero

filosofesso

bituminoso

grigio

sporco

stitico

statico

plagiario

molle

vile

Se noi, in massima, riteniamo che siano sempre da preferire questi pallidi futuristi a qualsiasi «passatista» non possiamo d’altra parte non riconoscere igienico lo spirito aggressivo dei giovanissimi futuristi e dei futuristi intatti contro questi artisti stanchi della lotta.

La Dinamo non vuol creare scismi antipatici o pettegolezzi indegni della genialità italiana, ma vuole essere un eccitatorio di tutti i futuristi.

Così noi mettiamo in pratica un concerto futurista di massima importanza: un movimento spirituale non deve essere una fila di libri coerenti ma un urto di forze, un insieme di azioni e reazioni: un organismo vivo.

Denunceremo e striglieremo questi lenti futuristi che dopo avere attinto al futurismo energia e coraggio credono oggi di avere il diritto di attaccarlo, non accorgendosi che parlano molte volte col fiato preso ai nostri polmoni.

Finché non sarà abolita la Censura non potremo ottenere dei numeri quali li desideriamo.