F. T. MARINETTI E IL FUTURISMO

Carlo Carrà: Bisogna sopprimere gl’imbecilli nell’arte (1913)

Bisogna sopprimere gl’imbecilli nell’arte.
Carlo Carrà
Lacerba, I, 1913, n. 21

Per raggiungere una Grande Epoca d’ARTE e il dominio del Genio vivo sul mondo…….. E neces¬sario:

1. Imporre coi mezzi più̀ violenti a tutti i cretini in materia d’arte un minimo di sensibilità̀ come ai popoli rimasti indietro, ad uno stato quasi selvaggio si impone un minimo di civiltà̀ in armonia coi nuovi tempi.

2. Siano negati tutti i diritti agli imbecilli.

3. Non può̀ sussistere Suffragio Universale per gli analfabeti dell’arte.

4. In arte non vi può̀ essere un gusto delle maggio¬ranze, perciò̀ nessun governo ha diritto d’intervenire nelle faccende artistiche.

5. Nessun diritto devono avere i cretini che li autorizzi a fabbricare, vendere o acquistare cose arti¬stiche che siano di loro gradimento, pel semplice mo¬tivo che agli imbecilli piaceranno sempre le cose idiote.

6. Quello che i Governi hanno fatto contro i beni delle congregazioni religiose prova chiaramente che la proprietà̀ non è affatto sacra.

7. Noi futuristi domandiamo l’espropriazione di tutti i beni (denaro, case, terre ecc.) che detengono abusivamente tutti gl’imbecilli.

8. La nostra personale esperienza ci autorizza ad escludere nel modo più̀ assoluto dagli elementi neces¬sari all’opera di creazione tutti i dolori, non esclusi quelli d’ordine finanziario.

9. Al contrario il denaro centuplica l’attività̀ e la potenza creatrice del genio.

10. Il denaro è per noi tutti di Lacerba un reale afrodisiaco creatore.

11. L’alto e il basso delle nostre opere dipende dall’alto e basso della nostra tasca.

12. Gl’imbecilli attribuiscono agli artisti cretini qualità̀ di grandezza che negano poi agli artisti di genio.

13. Ha diritto di vivere sull’arte soltanto chi sa creare opere di autentica genialità̀, poiché́ gli pseudo¬ artisti non sono che qualcosa di simile ai borghesi spo¬satori e sfruttatori di ricche ereditiere cretine.

14. Bisogna quindi sopprimere chiunque in arte abbia superato i 30 anni senza aver dato la prova di essere almeno un Genio.

15. Se l’omicidio è ammesso ed anche esaltato per il bene della patria (e nessuno di noi futuristi am¬mette lo stupido precetto cristiano della vita sacra e inviolabile) perché̀ non lo si ammette per il bene del¬ l’arte?

16. Basterebbe creare poche società̀ tipo Mano Nera per vedere questo miracolo, che tutti diverrebbero paladini del nuovo e strenui difensori dell’originalità̀ in arte, anche nei suoi risultati più azzardati e pazzeschi.

17. Soltanto dalle opere sbagliate nasce la ve¬rità.

18. Il non mai fatto prima deve esser la sola guida per creare e per determinare l’ammirazione di un’opera d’arte.

19. Queste proposte oltre ad avere un contenuto ideale di giustizia superiore, hanno lo scopo di ri¬solvere (e ne sarebbe ora) il problema economico per tutti gli artisti della nuova sensibilità̀ futurista. Inoltre affermano quello di una indispensabile pulitura del campo dell’arte, quale funzione di insieme sociale.

20. Si capisce che tutte queste proposte partono da considerazioni che ci furono dettate dalla scala fu¬turista dei valori, che è l’antitesi di quella passatista che viene praticata nel nostro paese.